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Torzella Riccia in Olio Extravergine d’oliva BIO 280g

6,00 

TORZELLA RICCIA IN OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA BIO 280G

La torzella riccia napoletana è una varietà di cavolo antico di 4000 anni fa. Oggi la sua zona di produzione è l’Acerrano-Nolano.

Questo fantastico cavolo è ricco di proprietà benefiche: vitamina C, acido folico, potassio ed è privo di grassi.

Famosa e buonissima con zuppe e minestre, la torzella si presta benissimo per tantissime ricette e sulla pizza è squisita.
Ecco una fantastica ricetta 

Ingredienti:

  • torzella riccia
  • olio extravergine di oliva italiano
  • sale marino integrale
  • pepe nero in grani
  • aglio

prodotto Made in Italy

Esaurito

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Torzella riccia presidio slow food

La torzella riccia napoletana, oggi presidio slow food,  è uno dei cavoli più antichi del mondo, il suo viaggio inizia più di 4000 anni fa nell’area Orientale del bacino del Mediterraneo.

In quell'epoca gli scambi con il Sud Italia avvenivano di frequente e fu così che questa fantastica varietà di cavolo, conosciuta come “cavolo greco”, è arrivata qui da noi, nell’area del Vesuvio, l’Acerrano-Nolano, che ne è poi diventata la zona di produzione più importante.

Da Salerno a Sibari si potevano ammirare lunghe distese di cavoli e broccoli che affiancavano le risaie ricche d'acqua.

Quando parliamo di Campania Felix parliamo proprio di quest'area che i romani descrivevano come "terra ricca di cultura e tradizioni" con un clima vulcanico.

Torzella solo in autunno e in inverno

La torzella riccia appartiene alla famiglia delle Brassicaceae. È una pianta erbacea a ciclo autunnale-vernino, che raggiunge un’altezza media di circa 100 cm e un diametro di circa 70 cm. Il fusto è robusto e le foglie sono carnose ricce, di colore verde scuro, mentre i fiori sono giallo vivo.

torzella riccia campana

 

La semina della torzella avviene nella seconda metà di luglio, il trapianto invece si effettua verso la metà di agosto, con una distanza fra le piantine di circa 40-60 cm, in modo da permettere loro un sano sviluppo. La torzella riccia napoletana si è adattata perfettamente all’area vesuviana: le condizioni del terreno vulcanico offrono alla pianta tutto il nutrimento di cui ha bisogno per la crescita e non servono altre cure, a parte una saltuaria irrigazione in caso di prolungata siccità.

La pianta presenta un germoglio centrale che viene asportato per consentire un abbondante ricaccio di germogli secondari, più piccoli.
Questa tecnica colturale è fondamentale al fine di ottenere germogli più saporiti e teneri, i quali iniziano a spuntare verso Novembre.
La raccolta, effettuata a mano, è a scalare e si protrae fino a marzo.torzella riccia

La torzella riccia campana, presidio slow food, è l'ortaggio perfetto per affrontare i freddi tempi invernali poiché è ricca di vitamina C, fibre, potassio, acido folico ed è povera di grassi. I germogli delle torzelle si mangiano freschi nelle insalate, oppure si cucinano in zuppe e ministre della cucina tradizionale partenopea. Ne è un esempio la minestra maritata.

All'epoca i contadini preparavano i sottoli della torzella solo per uso familiare. Oggi, invece, il prodotto si vende e noi lo vendiamo fresco, sottolio, in crema oppure trasformato in pesto.

 

torzella presidio slow food

https://www.indispensabilebio.com/en/prodotto/pesto-di-torzella-riccia-e-tartufo-180g-bio/

Torza riccia: presidio slow food, semi antichi e gastronomia locale

La torzella riccia presidio Slow Food era un ingrediente molto diffuso nella gastronomia locale.
La storia di questo fantastica varietà di cavolo si interruppe bruscamente nel secondo dopoguerra. In quel momento scomparve quasi definitivamente dagli orti campani.

Oggi, questa varietà tradizionale è coltivata da pochi agricoltori soprattutto nella zona dell’Acerrano Nolano, in provincia di Napoli.
La torzella è presente nella Banca Regionale del Germoplasma Vegetale Campano, è iscritta nel Repertorio e i suoi semi sono stati recuperati nell’ambito di un progetto finanziato dalla Regione Campania da ARCA 2010.

Il presidio 

Il Presidio slow food sostiene il lavoro degli agricoltori che vogliono reintrodurre in coltura questo ortaggio storico e valorizzarlo.
Il disciplinare di produzione di cui si sono dotati i produttori del Presidio prevede pratiche colturali sostenibili e, cosa fondamentale, vieta il diserbo chimico e richiede una rotazione triennale con solanacee, leguminose, asteraceae e cuccurbitacee.

Non solo slow food...

Il disciplinare di produzione della nostra cooperativa agricola prevede una coltivazione a regime biologico. Tutte le tecniche di coltivazione che effettuiamo sono sostenibili. Nei nostri campi vengono utilizzati solo fertilizzanti naturali senza alcun tipo di prodotto chimico.
La nostra cooperativa agricola ha scelto di salvare la biodiversità.

Informazioni aggiuntive

Peso 0,5 kg